La nutripuntura


La Nutripuntura è una tecnica relativamente recente ed unica che  può essere associata ad altre metodiche nella prevenzione e cura di moltissime alterazioni funzionali (sia di tipo metabolico, neurotrasmettitoriale, ormonale, immunitario) e delle loro ripercussioni sull’equilibrio psicofisico dell’individuo durante il suo percorso evolutivo.

Questa metodica è stata realizzata nelle sue basi teoriche e negli aspetti tecnici dal Dott. Patrick Veret e da un’equipe di ricercatori francesi, in circa vent’anni di studi e verifiche cliniche su base empirica e sperimentale, arricchita dalle ricerche condotte presso la Facoltà di Parigi-Orsay sulle proprietà emergenti degli oligoelementi in associazioni complesse e  dalla sintesi tra le ricerche fatte da Georges Lakhovsky sull’oscillazione cellulare e  sui circuiti oscillanti polimetallici capaci di rafforzare il potenziale vitale di alcuni organismi.


La Nutripuntura  trova le sue origine nella Medicina Tradizionale Cinese (MTC) ed in particolare nell’Agopuntura e ne  rappresenta, in un certo senso, la versione “occidentale” ed attuale della stessa.

La Medicina Tradizionale Cinese considera, da  millenni, l’Uomo correlato integralmente alle energie dell’Universo in continua trasformazione .L’Uomo porta in sé “ il principio del cielo e della terra”, ovvero il dualismo tra le polarità Yin e Yang.


Il Tao si fonda sull’equilibrio di queste due forze, opposte ma complementari e rappresenta il principio dell’unità e l’ordine del mondo. L’Universo nasce da questa bipolarità  che  organizza, evolve  e definisce il dualismo e la complementarietà di tutte le cose:

sole- luna, giorno-notte, caldo-freddo, maschile-femminile, vuoto-pieno, dinamismo-immobilità, interno-esterno, inverno- estate. Queste alternanze determinano ritmo, un andamento ciclico. L’energia di queste forze scorre, in modo ritmico, attraverso le reti di informazione che percorrono il corpo: i meridiani.

I Meridiani conducono, trasportano, trasmettono energia. Scorrono sulla superficie corporea ma  creano anche collegamenti tra gli organo profondi. Le linee dei Meridiani sono segnati da punti ben precisi che vengono utilizzati in Agopuntura per regolare, informare, modulare.


Come è noto l’Agopuntura è l’unica metodica “alternativa” che gode di una diffusione anche in ambito della medicina convenzionale avendo superato innumerevoli tests di verifica secondo il metodo scientifico universalmente accettato a livello internazionale.

I principi che stanno alla base dell’Agopuntura ed in particolare della Nutripuntura sono rivolti al riequilibrio delle “correnti vitali” dell’organismo  ed al miglioramento dell’equilibrio metabolico cellulare e delle capacità di autoregolazione.

La comunicazione intercellulare, alla luce delle più recenti acquisizioni scientifiche, non può essere spiegata unicamente attraverso reazioni di tipo biochimico perché queste stesse reazioni inducono importanti modificazioni elettriche delle membrane cellulari, dei recettori di membrana e di conseguenza variazioni dei campi elettromagnetici.

Gran parte della ricerca scientifica attuale si basa sullo studio di queste variazioni elettromagnetiche mediante l’impiego di sofisticate tecniche di “imaging” quali la PET (tomografia ad emissione di positroni), la SPECT (tomografia ad emissione di semplici fotoni) e la RMf (risonanza magnetica funzionale).

Sono stati fatti innumerevoli esperimenti mediante l’impiego della RMf stimolando specifici punti di agopuntura e rilevando specifiche variazioni delle immagini funzionali a livello dei vari organi ed in particolare della corteccia cerebrale.

Altre ricerche hanno dimostrato che la stimolazione di particolari punti di agopuntura inducono la liberazione di particolari neuromediatori, endorfine e sostanze endogene morfino-mimetiche che dimostrano l’effetto analgesico dell’agopuntura su base oggettiva e riproducibile.   Gli stessi risultati sono possibili anche con l’impiego della Nutripuntura che consente di attenuare o eliminare il dolore in molti casi dove esso rappresenti un riflesso di un disequilibrio funzionale, attraverso un riequilibrio delle correnti informazionali.


Partendo da queste premesse si può dunque definire la Nutripuntura come la “regolazione elettromagnetica di un sistema” effettuata non con aghi, come nell’agopuntura, ma attraverso particolari “metalli”, somministrati a concentrazioni infinitesimali, in grado di trasferire specifiche informazioni elettromagnetiche capaci di stimolare i sistemi di autoregolazione, le capacità di difesa e di autoguarigione.

Lo studio dei punti di agopuntura e dei meridiani, che possono essere definiti come particolari “canali elettromagnetici” che veicolano correnti elettriche di natura informazionale distribuiti all’interno del corpo e sulla superficie cutanea e conosciuti da molti millenni, ha permesso la ricerca di differenti combinazioni di “oligoelementi”  in grado di esercitare una specifica informazione in ogni circuito che sostiene l’equilibrio cellulare. Il modo in cui sono combinati questi oligoelementi conferisce a queste preparazioni delle proprietà di regolazione sui differenti meridiani e sull’insieme delle cellule dell’organismo.


Sono stati necessari più di vent’anni di lavoro sperimentale per mettere a punto le diverse formulazioni di oligoelementi che attualmente consentono di impiegare la Nutripuntura nella pratica clinica e la progressiva applicazione della metodica ha consentito  di scoprire le relazioni che esistono fra le differenti funzioni dell’organismo, già evidenziate dalla Medicina tradizionale Cinese, di precisarle per approdare ad una conoscenza “funzionale” dell’organismo e delle strette correlazioni tra le correnti vitali e l’organismo stesso.


Questa è la Nutripuntura, una sintesi delle conoscenze orientali ed occidentali della fisiologia umana quale apporto per una migliore comprensione dei processi vitali e delle loro deviazioni patologiche.


Attualmente le combinazione di oligoelementi impiegate in Nutripuntura sono 28 comuni all’uomo ed alla donna più 5 femminili e 5 maschili per un totale di 38 formulazioni in grado di interagire con 33 sistemi funzionali dell’organismo.

Queste formulazioni denominate NUTRI e seguite da un numero si riferiscono all’azione di informazione elettromagnetica esercitata su specifici organi. (Nutri n° 11 si riferisce al fegato, Nutri 08 al sistema nervoso centrale, ecc.).


Nel corso degli anni sono state messe a punto specifiche sequenze utilizzate nella regolazione di moltissimi sistemi funzionali in particolare rivolte al miglioramento delle funzioni sensoriali (cinque sensi), all’ottimizzazione dello schema corporeo, al potenziamento delle funzioni metaboliche e al riequilibrio delle attività neurotramettitoriali ed endocrine

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Nell’ambito della Logopedia trovano interessanti applicazioni specifiche sequenze rivolte alla deglutizione deviata, alla fonazione, nelle deglutizioni deviate, ritardi di linguaggio,  balbuzie, disturbi di apprendimento specifici e secondari che possono essere associate alla normale terapia mio-funzionale. L’introduzione di tali sequenze sta dimostrando un accorciamento dei tempi di risposta alla terapia.