La voce in Nutripuntura

La voce rappresenta senza dubbio l’espressione più complessa dell’essere umano. Attraverso la voce è possibile parlare, comunicare, cantare e trasmettere emozioni e proprio nel canto (anche con la recitazione), è possibile raggiungere la più alta espressione di se stessi.

Fin da tempi antichissimi l’uomo ha cercato di raggiungere la perfezione nell’espressione della voce utilizzando molte tecniche rivolte a migliorare sia lo  “strumento” che dà vita alla voce, attraverso tecniche mirate a migliorare la respirazione, la postura e tecniche di rilassamento corporeo.

La voce racchiude nel momento che si esprime la realtà più complessa dell’esistenza dell’essere umano trasmettendo un’infinita varietà di informazioni che nel canto raggiungono la massima espressione. Siamo abituati ad ascoltare voci di bambini, di adolescenti, di uomini e di donne. Ognuna con caratteristiche individuali proprie che ci permettono di riconoscere la persona stessa e che rappresentano la sua individualità.

Ci sono voci che ci danno benessere e altre che possono disturbarci, voci che fanno sentire una condizione di salute e vitalità, altre che ci fanno percepire ansia, paura o malessere.

Dietro ogni voce esiste dunque un essere umano nella sua complessità psico-fisica che, secondo la Nutripuntura, è strettamente connessa con la circolazione delle informazioni elettromagnetiche che costituiscono le “correnti vitali” le quali  attivano, secondo dei precisi programmi l’espressione esistenziale dell’essere umano in relazione del proprio livello evolutivo, della propria sessualità e dell’ambiente. Migliorare dunque una voce significa consentirle di trasmettere contenuti ed emozioni in grado di attivare al massimo livello le correnti vitali in ognuno in modo da poter raggiungere il benessere globale. Potremmo affermare che una voce in equilibrio energetico, espressione dei cinque sensi e dei cinque elementi, nella sua dinamicità può raggiungere livelli “terapeutici”, come in caso contrario, una voce distorta e disturbata, espressione di correnti vitali alterate, può produrre perturbazioni  nelle correnti vitali di che l’ascolta. La Nutripuntura, associata anche alle tecniche educative e rieducative classiche utilizzate dai logopedisti e dai maestri di canto, consente di raggiungere livelli di espressione mai raggiunti che si riflettono nel benessere della persona che usa la voce come strumento, arricchendo e potenziando le proprie correnti vitali e in chi l’ascolta che attraverso di essa può raggiungere e migliorare  il proprio livello di energetico. Esprimere attraverso la voce la propria sessualità di uomo o di donna significa trasmettere e condividere con gli altri il significato dell’esistenza umana contribuendo all’evoluzione di ogni individuo. Riconoscere e farsi riconoscere, attivare e permettere l’evoluzione è dunque il significato profondo della nutripuntura che può rivelare l’essenza più profonda dell’essere umano e permettere di condividerla con gli altri dando un messaggio universale. Il lavoro è certamente a volte lungo e difficile, ma quando si riesce ad ascoltare una voce in armonia con i cinque sensi e con i cinque elementi di cui possiamo essere l’espressione, possiamo raggiungere un grado di benessere ed universalità incredibile.

La nutripuntura può aiutarci in questo cammino, può dare la possibilità ad ognuno di esprimersi attraverso la voce ed in particolare attraverso il canto in un sistema pluridimensionale in cui possono esprimersi tutte le nostre potenzialità.

Attivare dunque le correnti vitali, poter esprimere la propria sessualità in sintonia con la propria evoluzione, arricchire il proprio vissuto esistenziale e trasmetterlo agli altri è lo scopo della nutripuntura associata alla voce.

Sto raccogliendo esperienze in una continua ricerca che spero ampliare al più presto con lo scopo di far conoscere sempre di più questa innovativa possibilità offerta dalla nutripuntura di migliorare l’espressione della voce.

Come esempio riporto  l’esperienza di un cantante non professionista che dopo la nutripuntura ha dichiarato che…..

L. S., 44 anni, architetto, cantante di genere moderno amatoriale

…. Sono un cantante non professionista, e da circa un anno ho iniziato ad assumere la Nutripuntura per migliorare le mie prestazioni vocali.

Vigore, sicurezza, precisione, sono le tre sensazioni che a mio avviso riassumono bene gli effetti della Nutripuntura applicata al canto, unitamente ad un addestramento logopedico,  vera risorsa per l’apprendimento della tecnica vocale. La Nutripuntura  però ne facilita l’apprendimento perchè predispone alla naturalezza, che significa il “non faticare” nella ricerca del  suono”, esso fluisce così senza peso  e con quelle sensazioni che dicevo in principio; quali appunto precisione, soprattutto negli attacchi vocali,  che a sua volta determinano quindi sicurezza e intonazione perfetta. Sensazione di vigore e quindi di forza fisica ed emotiva che  fluiscono  e vibrano “prepotentemente” attraverso il corpo, unitamente al desiderio di irradiare, di trasmettere all’ambiente circostante.

Aumento della resistenza fisica e canora in termini di durata e senza cali vistosi. Aumento della estensione vocale che nel mio caso personale ha registrato un aumento del valore da due ottave e  mezzo a tre e anche aumento del volume.

L.S. Prima della Nutripuntura

L.S. Dopo la Nutripuntura


Un secondo esempio di cui non è disponibile la registrazione, ma ho voluto comunque inserirla, perché ciò che riporta è molto interessante.

E. D.C. a 47, insegnante di canto e cantante lirica amatoriale

Il canto è una delle possibilità funzionali ed espressive dell’essere umano, cioè della persona, essere che suona. In relazione a questa analisi è ancora valida la relazione tra attività e piacere che Aristotele descrive nell’Etica Nicomachea, VII, 1153a 9-14: «I piaceri […] sono attività […] noi li proviamo […] perché esercitiamo qualche facoltà.[…] E’ attività della disposizione secondo natura»; e ancora in X, 1175a 20-21: «Infatti la vita e il piacere si presentano strettamente congiunti e non ammettono separazione: senza attività, infatti non si produce piacere, e il piacere perfeziona ogni attività». Il piacere funzionale è attualmente oggetto della più avanzata psicologia.

Da queste premesse appare evidente che il canto è un’attività intrinsecamente legata al piacere. In quest’ottica l’apporto che la nutripuntura ha dato al mio canto è la moltiplicazione pluridirezionale di questo piacere, un piacere che si dilata a risuonare in tutte le cellule del corpo e oltre fino all’orecchio di chi ascolta, che partecipa dell’emozione di piacere di chi canta. Per questo motivo i miei alunni spesso mi chiedono di cantare.